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La salicornia? asparago “veneziano” – Italia

10 Luglio 2015

Il nostro viaggio di oggi parte da Torcello, isoletta meravigliosa antistante Venezia. Qui ho mangiato per la prima volta nella mia vita un ortaggio molto particolare e saporito: la salicornia. Ci siamo fermati per il pranzo in un bellissimo ristorante con un enorme parco all’esterno, il caldo era da primavera inoltrata e la fame sufficiente per ordinare un invitante piatto di pasta…ma con primizie dell’orto. L’aspetto era assolutamente divertente, un piatto colorato e fresco, dove ho per l’appunto potuto conoscere la salicornia.

La salicornia è una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiacae e si distingue in due biotipi: la salicornia europea e la salicornia glauca, molto simili tra loro e diffusi entrambi principalmente nel bacino mediterraneo, lungo le zone stagnanti e paludosi costiere. Si trova comunemente anche nel resto d’Europa, in Asia e in America settentrionale. Ha l’aspetto di un minuscolo asparago di terra, per questo viene chiamata asparago di mare, il colore è verde brillante. Come suggerisce il nome, le salicornie contengono molti sali minerali tra i quali quelli di iodio e di bromo. Per questo motivo i loro succhi sono in grado di fornire iodio agli ipotiroidei comportando un effetto calmante.

La pianta contiene vitamine del gruppo B e C che le conferiscono proprietà antiscorbutiche. Proprio per questo era conosciuta anche dai Vichinghi che la portavano con sé durante le loro lunghe navigazioni.

In cucina viene usata a crudo per arricchire insalate, cotta al vapore per accompagnare piatti di pesce e crostacei, ma anche in salse gustose per pietanze molto semplici come risotti, pasta e uova. E’ naturalmente sapida quindi è consigliabile cucinarla senza sale.

 

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