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Succo d’uva, il grande alleato contro l’invecchiamento

8 Settembre 2015

Ogni parte della vite, inclusa la linfa contenuta nei tralci, da sempre, è impiegata a scopi medicinali e non soltanto. Nel corso dei millenni che hanno preceduto l’era industriale, nel Mediterraneo il succo d’uva rappresentava, assieme al miele, l’unico modo per dolcificare. Con l’arrivo dello zucchero da dolcificante ha cominciato a rappresentare lo spuntino ideale: chi di noi non ricorda di aver fatto un “break settembrino” con un bicchiere di succo d’uva portato dalla mamma o dalla nonna? Da quando ci si è posti il problema di trovare uno snack che non soltanto fosse energetico ma anche dietetico, questa abitudine è caduta un pò in disuso ma rimane comunque prodotto di vasto impiego in svariati settori: alimentare, cosmetico e fitoterapico.

Le proprietà benefiche dell’uva, infatti, sono infinite: costituita dall’80% di acqua, contiene il 17% di zuccheri (fruttosio e destrosio), tracce di lipidi e proteine, fibre, minerali, vitamine del gruppo A, B e C ed antiossidanti quali omega 3 e polifenoli. La porzione più buona e succosa è la polpa che, grazie al suo contenuto di sali minerali attivatori dei reni, favorisce l’eliminazione delle scorie dall’organismo. L’uva, infatti, contiene molto potassio e pochissimo sodio per cui aiuta l’organismo ad espellere l’acqua in eccesso e le tossine. Non solo la polpa ma anche la buccia e le foglie hanno elementi nutritivi efficaci per la nostra salute. La buccia contiene fermenti e cellulosa che contribuiscono a favorire l’attività intestinale, inoltre è ricca di resveratrolo, potente antitumorale, anticolesterolemico ed efficace contro l’aterosclerosi perchè migliora la fluidità del sangue. Le foglie, che contengono polifenoli, betacarotene e vitamina k, esercitano un’azione protettiva di vasi e capillari e sono un tradizionale rimedio contro dolori ed infiammazioni. Ed i semi? Il consiglio è di scegliere la varietà d’uva che più ne contiene. I vinaccioli, infatti, oltre ad essere un concentrato di vitamina E ed acido linoleico, contenendo il 65% dei polifenoli totali presenti nell’uva, aiutano a combattere i radicali liberi e le malattie cardiache. Anche l’olio di semi di uva è largamente usato nell’industria cosmetica, come surrogato dell’olio di mandorle, per le sue proprietà elasticizzanti e toniche per la pelle e vasoprotettrici. Pur rappresentando un frutto miracoloso per tutti gli aspetti citati, resta il fatto che, per l’elevato contenuto di zuccheri, sia fortemente sconsigliata a soggetti obesi o che soffrono dicolite, diabetici e bambini al di sotto del quarto anno di età. Uva bianca ed uva nera si differenziano tra loro non soltanto per il colore ed il sapore ma anche, in minima parte, per le proprietà nutrizionali. E’ nell’uva nera, infatti, che sono racchiusi più antiossidanti e, rispetto a quella bianca che è più zuccherina, risulta anche meno calorica. Premettendo che per 100g di prodotto, l’apporto calorico è pressocchè analogo in entrambe le varianti (ca 70 Kcal), è meglio ricordare che per la stessa quantità di uva passa, le calorie ne sono addirittura più del doppio. Insomma che sia rossa, bianca o passa, ha proprietà disintossicanti, diuretiche, remineralizzanti, lassative, attivatorie del metabolismo e di azione contro le malattie degenerative.

Scarica il pdf  dell’articolo: Forma e Gusto- Francesca Marino-Uva.

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