Alimenti Carne

Le carni bianche. Si o no?

14 Novembre 2015

Protagonista di una dieta sana ed equilibrata perchè ricca di proteine nobili, amminoacidi ramificati, vitamine (soprattutto le appartenenti al gruppo B) e ferro, la carne bianca potrebbe aiutarci a ridurre la quantità di grassi saturi presenti nella nostra alimentazione. Ma quali sono le più magre? che caratteristiche  nutritive hanno?

Pollo e tacchino risultano sicuramente le più magre  (rispettivamente 110 e 107 kcal per ogni 100 g di prodotto) oltre ad essere molto più digeribili, tenere e quindi masticabili.

Le proteine delle carni, ad elevato valore biologico, giocano un ruolo fondamentale nel rinnovare i tessuti oltre ad essere responsabili della formazione di ormoni, enzimi, anticorpi e amminoacidi utili nel metabolismo dei muscoli e nello smaltimento delle tossine. Rispetto alle carni rosse, le bianche, presentano un ridotto contenuto di grassi, soprattutto polinsaturi, e contengono pochissimo colesterolo.  

Per tutte queste preziose caratteristiche, le carni bianche risultano preferibili alle rosse soprattutto per i bambini, atleti, anziani, donne in gravidanza e per chi soffre di patologie cardiovascolari e colesterolo alto.

Passati in rassegna gli innumerevoli benefici derivanti dal consumo di carne bianca, ci si chiederà da dove provenga lo scetticismo nell’acquisto e l’incertezza nella scelta della qualità migliore che non sempre è quella che ritroviamo in macellerie e supermercati.

Le caratteristiche legate alla qualità ed alla sicurezza del prodotto possono essere verificate definendone la provenienza e la composizione effettiva. L’etichetta è la “carta di identità” di ciò che acquistiamo e, per legge, oltre al bollino sanitario, alla data di scadenza, al prezzo e al peso, deve fornire informazioni sulla provenienza, sul tipo di allevamento e di alimentazione e dove l’animale sia stato sottoposto a macello.

Purtroppo gli allevamenti avicoli intensivi hanno cicli produttivi velocissimi per avere una rapida produzione e commercializzazione di prodotti che siano in grado di soddisfare la richiesta sempre più numerosa di una popolazione in crescita esponenziale.

Tuttavia, gli animali hanno bisogno di essere allevati nel rispetto dei loro tempi biologici e fornendogli spazi e cibi sani ed adeguati. L’utilizzo di antibiotici, anabolizzanti, ormoni (verosimilmente) adoperati per incentivarne e garantirne la crescita,  dovrebbero essere regolamentati e tenuti sotto controllo in modo da evitare che  dosi eccessive arrivino all’uomo attraverso la catena alimentare. Oltretutto la qualità ed il sapore della carne di allevamenti intensivi hanno ben poco a che vedere con quelli naturali, attenti al benessere ed alle esigenze degli animali.

Non dimentichiamo che i prodotti arrivano nelle mense, scuole, ospedali e quindi nelle case di ognuno di noi.

Per non compromettere le caratteristiche nutritive, particolare attenzione va anche ai metodi di conservazione e di cottura. Bisogna evitare di utilizzare fiamme troppo alte che bruciano la carne provocando lo sviluppo di sostanze tossiche e cancerogene. Prediligere la cottura alla piastra, al forno, al vapore ed insaporire con poco condimento e spezie, garantisce di non alterare gli effetti positivi ottenuti dal consumo di carne di qualità.

Scarica il pdf: http://www.formaegusto.com/wp-content/uploads/2015/11/Formaegusto-Le-carni-bianche.pdf

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