Verdura

Il cavolo greco. Quattro mila anni di storia della “torzella”

4 Febbraio 2016

Tra le novità degli ultimi anni, sulle nostre tavole, c’è il ritorno del cavolo greco. Prodotto agroalimentare della tradizione campana, si tratta di una verdura molto simile ai friarielli, per le caratteristiche foglie verdi ed arricciate, e che possiede importanti proprietà nutrizionali ed anticancro. Appartiene alla famiglia delle Crucifere, quindi dei cavoli, che conta 390 generi e più di 3000 specie ed è conosciuta per le proprietà antiscorbutiche, energetiche, mineralizzanti, disinfettanti, antidiabetiche, oltre a rafforzare il sistema immunitario grazie alla presenza di Vitamina C.

La storia di questa specie vegetale inizia circa 4000 anni fà nell’area Orientale del bacino del Mediterraneo, e fu interrotta bruscamente nel secondo dopoguerra, periodo in cui, la cosiddetta torza, scomparve definitivamente dagli orti campani. La storia non poteva finire così, infatti, nel 2007, nell’ambito del programma per il recupero e la valorizzazione del germoplasma orticolo campano, iniziato nel 2004, fu messo a punto un progetto per il recupero della specie, ritrovata in un orto nel comune di Marigliano. Oggi la torzella è ufficialmente iscritta nel registro nazionale delle varietà di specie di piante ortive e viene coltivata nell’Acerrano-Nolano, in provincia di Napoli e Caserta. E’ una specie molto resistente al freddo e si contraddistingue per un sapore allo stesso tempo dolce e amaro. La sua versatilità gastronomica la rende ingrediente per ricette invernali o estive tipiche della tradizione enogastronomica campana. Non soltanto una delle verdure impiegate per la preparazione della minestra maritata ma anche ingrediente protagonista della zuppa di torzelle con salsa di pomodoro San Marzano e ricette con capperi e pinoli, patate rosse oppure in accompagnamento a frutti di mare o a pesce fresco. E’ buona sia cotta che a crudo in insalate.

Formaegusto-Torzella-Minestra

Le caratteristiche nutritive della verdura fanno si che una sola porzione sia in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamine A e C di un adulto, inoltre contiene Calcio, Iodio, Potassio ed enzimi digestivi, oltre ad essere naturalmente dotata di sostanze fitochimiche (polifenoli ed istiocianati) ad azione antiossidante. Una dieta ricca di tali sostanze tutela l’organismo dai processi lesivi che determinano malattie quali aterosclerosi e tumori. L’attività anticancro delle crucifere, maggiormente espressa assumendo verdure a crudo, è garantito anche dai glucosinolati, precursori degli istiocianati e molto presenti anche nella rucola, che riescono a riattivare un gene oncosoppressore (che ci protegge dal cancro) inattivo nelle cellule malate.

A crudo, cotta, nell’insalata e addirittura sulla pizza, bentornata torzella sulle nostre tavole!

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