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Pomodoro fresco e conserve, elisir di giovinezza!

18 luglio 2016
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Da sempre ritenuta eccellenza italiana dell’agroalimentare, la filiera delle conserve di pomodoro  risponde ad una richiesta di mercato sempre più alta ed in continua crescita, anche a livello internazionale, non solo per la qualità del nostro prodotto,  ma anche per il suo largo impiego nelle ricette, dai primi ai secondi, alle pizze, ai dessert.

La storia del pomodoro sotto vetro, passato, intero e in pezzi, non comincia sugli scaffali dei supermercati, piuttosto nelle case rurali, soprattutto al sud, tra agosto e settembre, periodo in cui la tradizione prevedeva si dedicasse del tempo  al rituale della produzione di passate di pomodoro da consumare poi nel resto dell’anno. Oggi, che non tutti possono consentirsi tali attività sia per mancanza di tempo che per l’energia che richiedono, troviamo, nei supermercati, una scelta ampissima tra passate, polpe e concentrati, che differiscono tra loro soprattutto per le tecniche di lavorazione e la presenza di acqua.

Le conserve di pomodoro hanno un  elevato potere nutrizionale grazie al loro contenuto di  vitamine, sali minerali, carotenoidi, potassio, fosforo, zinco e selenio.  A meno che non ci si trovi di fronte a casi di allergia al pomodoro o al nichel, il frutto rosso, oltre ai poteri lassativi e diuretici, è povero di calorie e quindi consigliato anche in regimi di restrizione: basti pensare che 100 g di pomodoro fresco apportano soltanto 18 Kcal, e 100 g di salsa di pomodoro circa 30-35 (80,2% carboidrati, 13,5% proteine, 6,3% grassi). La produzione avviene selezionando i pomodori a cui vengono rimossi i peduncoli per poi sottoporli a lavaggio. Dal pomodoro fresco si ottiene la passata attraverso un procedimento che prevede la cottura a fuoco lento dei frutti tagliati in pezzi e senza semi. Da un punto di vista nutrizionale, oltre alle virtù già citate, è proprio con la cottura dei pomodori che aumenta considerevolmente il contenuto del licopene, una sostanza naturale che l’organismo non è in grado di sintetizzare da sola e pertanto occorre introdurla con la dieta e risulta più facilmente assimilabile in particolari condizioni di maturazione, cottura e presenza di grassi. Non solo per questo la combinazione classica prevede l’aggiunta di olio di oliva, preferibilmente a crudo, nel sugo, ma anche perchè ne integra il contenuto di sostanze benefiche. Il licopene,  responsabile del colore rosso tipico della bacca matura, è contenuto principalmente nella buccia ed è un  antiossidante capace di neutralizzare i radicali liberi. La sua presenza rende il pomodoro non soltanto protettivo contro l’invecchiamento cellulare, ma lo annovera come un alimento il cui consumo riduce il rischio di cancro al colon, alla prostata ed alla vescica. La biodisponibilità del licopene nella passata di pomodoro è circa quattro volte più grande rispetto a quella del pomodoro fresco, poiché probabilmente a seguito della cottura viene liberato dai complessi proteici in cui è incorporato. Oltre all’azione antitumorale, antinvecchiamento e dimagrante, i benefici nutrizionali e terapeutici del consumo di pomodoro sono molteplici, per il cuore, per prevenire l’osteoporosi, proteggere la vista, controllare il colesterolo e, perchè no, anche per la cura della nostra bellezza grazie alla presenza di vitamine, minerali che conferiscono luminosità alla pelle.

Il pomodoro: buono, sano, nutraceutico.

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