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Campania a tavola, il tour della salute

27 agosto 2016

Viaggiare e stare bene. Nessuna regione come la Campania regala questa possibilità senza neanche troppi sforzi perché il meglio è low cost e dalla portata di tutti. Altro che Terra dei Fuochi, le prove e le analisi dimostrano che la nostra è una terra che consente di stare bene. Abbiamo fatto un gioco: un cibo, un paese, una proprietà, il tour della salute in dieci tappe che hanno inizio in costiera fino ad arrivare alle pendici del Vesuvio…

L’itinerario ha inizio a Sorrento, cittadina colorata e sempre sveglia, che offre delle arance particolarmente profumate ed aromatiche, in tutte le loro varietà, da spremere o da mangiare, rappresentano un’importante forte di vitamine A e C. Una fresca spremuta di arance, diventa ancor più dissetante e salutare aggiungendo il succo di limoni “sfusati” di Amalfi, conosciuti in tutto il mondo per la polpa succosa, la forma affusolata ed il profumo fresco ed inconfondibile. Il limone, da un punto di vista nutrizionale, oltre a favorire l’assorbimento del ferro, blocca l’azione dei radicali liberi rallentando il processo di invecchiamento ed aiuta ad espellere tossine dall’organismo. Inoltre, l’azione svolta dai terpeni e dai polifenoli, e dalla pectina contenuta nella parte bianca degli agrumi, li annovera come potenti antitumorali.

Non solo arance e limoni nel nostro itinerario primaverile della salute, ma anche mele annurche di Maddaloni ed albicocche del Vesuvio. Le prime, dalla polpa croccante e dal sapore aspro per la presenza di acido malico, oltre ad essere un frutto a basso indice glicemico ed antiossidante, sono una vera e propria esplosione di vitamine, minerali e fibre. Le albicocche vesuviane, vulcaniche nel dna, rappresentano un ingrediente poliedrico capace di dar vita a marmellate, essiccati, canditi e nettare. Dal basso apporto calorico, è un frutto altamente digeribile dal potere lassativo, e ricco di sali minerali vitamine, soprattutto carotenoidi, acqua e fibre. Solo due raccomandazioni: attenzione agli zuccheri in eccesso presenti in quelle sciroppate e dal nocciolo che contiene un derivato dell’acido cianidrico, tossico per l’organismo.

Il nostro viaggio continua alla volta della Campania delle verdure… e così ci ritroviamo nell’agro sarnese- nocerino dove nasce e cresce il re dei pelati e delle conserve: il pomodoro San Marzano, leggero, ipocalorico e che, ancor più se cotto, grazie al contenuto di licopene, svolge un’azione antiossidante ed antitumorale. Passando per Paestum, approfondiamo i sapori e le qualità nutrizionali del carciofo, epatoprotettore ed ipocolesterolemizzante, regola l’appetito e si prende cura della nostra bellezza conferendo luminosità alla pelle ed ostacolando la formazione di cellulite.

Il pieno di verdure termina a Pomigliano d’Arco: terra di friarielli, ricchi di calcio, potassio, magnesio e ferro, e torzelle, che rafforzano il sistema immunitario e svolgono un’azione antiscorbutica, energetica, disinfettante ed antidiabetica. La Campania di frutta e verdura non ci delude nell’offerta di legumi, saporiti e di qualità, e così ci ritroviamo nel salernitano, dapprima a Cicerale, luogo in cui, da migliaia di anni, si coltivano piccoli ceci dorati e dal sapore forte, altamente energetici e nutrienti e dalle capacità diuretiche, e poi ad assaggiare i fagioli di Controne: rotondi e bianchi, sono proteici e dal potere saziante, abbassano i livelli di colesterolo e glicemia risultando utili per la circolazione sanguigna, il peso ed il cuore. Il nostro tour nella clinica della salute termina a Montoro, terra di cipolle, alimento che stimola digestione e metabolismo, oltre ad avere un potere disinfettante e depurativo. Contengono la quercetina, un flavonoide benefico per il cuore che innalza i livelli di colesterolo buono nel sangue. Agrumi, verdure, legumi e frutti compongono un arcobaleno di benessere tipicamente campano: la nostra terra si prende cura di noi e contribuisce a mantenerci in forma migliorando la nostra salute.

Articolo pubblicato sul Mattino di Napoli

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