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Birra? Perché no!

2 maggio 2017
boccale di birra

Il successo della birra è iniziato già da tempo ma è oggi che e in forte espansione non più solo in pub e pizzerie ma anche in ristoranti, perfino gourmet. Un mondo tutto nuovo che si manifesta attraverso eventi, degustazioni, continue presentazioni di etichette, corsi di sommelier di birra. Dalla Lager alla Ale, dalla Stout alla Blanche o la Lambic, ce n’è per tutti i gusti, artigianale, industriale e kit fai da te per farsi una birra fatta in casa con procedimenti alla portata di chiunque abbia la passione e la voglia di farlo.

Per trovare una buona birra non è più necessario partire alla volta del Belgio, Austria, Inghilterra o Germania perchè ormai, anche l’ Italia può vantare una produzione che soddisfa i cultori di birra, anche i più esigenti, e non si smentisce non solo per i livelli di tassazione più elevati che nel resto d’Europa (dal 2003 al 2013 l’accisa sulla birra è aumentata del 93%) ma, fortunatamente, anche per la sua creatività dando vita a birre artigianali di gran gusto, finanche speziate, ai profumi di frutta e fiori, alla liquirizia, miele o cioccolato.

Nell’ambito di una buona e sana alimentazione sappiamo bene quanto sia importante limitare il consumo di bevande alcoliche per ridurre l’incidenza di carcinomi al fegato, al pancreas, alla mammella e all’esofago, probabilmente causati da sostanze cancerogene contenute nell’etanolo ed anche dall’azione ossidante di alcune componenti. Su queste premesse sembra lecito chiedersi quando potersi concedere un boccale di birra ed in quali quantità.

Bisogna considerare che in una lattina di birra da 330 ml a gradazione media (4,5°) sono presenti 12g di alcool e in un bicchiere di vino da pasto da 125 ml ne sono presenti 13g, quindi, facendo riferimento alle linee Linee Guida per una Sana Alimentazione dell’ INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) possiamo dedurre che la dose giornaliera concessa può arrivare anche a due lattine da 33 cl al giorno in media sia per l’uomo che per la donna, cercando di non consumarla mai fuori dai pasti ed in dosi eccedenti.

Recenti ricerche riconoscono alla birra anche proprietà nutritive importanti a tal punto da avere effetti positivi sulla salute. Vediamo perchè. È una delle bevande naturali più antiche e diffuse al mondo ed è prodotta con pochissimi ingredienti: acqua, malto, luppolo e lievito. Povera di calorie perfino rispetto ai succhi di frutta e a tal punto da essere consigliata anche in regimi di restrizione nell’ambito di stili alimentari bilanciati come la dieta mediterranea. Contiene fibre solubili, sali minerali e buone quantità di vitamine, in particolare del gruppo B come la vitamina B2 (Riboflavina) utile per il sistema nervoso e per favorire l’utilizzazione energetica dei macronutrienti, la B9 (acido folico) fondamentale per la sintesi proteica e del DNA e per la formazione dell’emoglobina, e la B3 (Niacina) che aiuta la buona circolazione e la salute della pelle, oltre a potenziare la memoria ed a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Proprio grazie a questa azione, la birra svolge un ruolo importante di prevenzione contro le malattie cardiovascolari e l’ipertensione. Le si riconoscono effetti benefici anche su stomaco, intestino e reni favorendo la diuresi promossa dall’azione di magnesio e potassio. Per non parlare del fatto che è fonte di antiossidanti naturali ad alto assorbimento contenuti sia nel malto che nel luppolo.

Negli anni ’80, a segnare la cultura della birra, una vecchia reclame che non aveva tutti i torti:“Birra e sai cosa bevi!”

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