Curiosità e Consigli

Estate, “mangiamo” il mare – tra pane e pizze il cibo futuro

6 settembre 2017
acqua marina

Potrebbe sembrare audace affermare che il mare è il sangue della terra, eppure, in realta, non lo è affatto. Infatti, la chimica ci suggerisce che sono solo due i liquidi che contengono quasi tutti gli elementi esistenti, e questi sono il sangue ed il mare, che hanno una composizione chimica molto simile per quanto riguarda oligoelementi, vitamine, amminoacidi e sali minerali (magnesio, calcio, potassio, fluoro e iodio).

Addirittura gli stessi sali minerali sono presenti nell’acqua di mare, nelle nostre cellule e nelle acque che beviamo, che compongono il 70% del nostro peso corporeo. Se pensiamo che la vita viene dal mare, ci risulterà semplice poter pensare, in futuro, di arrivare a berne la sua acqua. Fatto sta che, chef, panificatori, pizzaioli, e perfino barman, già intendono l’acqua di mare depurata come prodotto nuovo da impiegare, al posto del sale, per la preparazione di piatti innovativi con un “quid” nutraceutico in più.  Ed ecco che leggiamo di pizze fatte con l’acqua di mare oppure del «pane marino» “realizzato con acqua di mare depurata unita ai classici ingredienti come la farina e il lievito. Ideale per chi, per motivi di salute, deve seguire una dieta povera di sodio e, considerata la stagione siccitosa, una buona soluzione anche per evitare sprechi di acqua potabile.” Questa è una notizia che risale a pochi giorni fa, ma è noto fin dall’antichità, di alcune pratiche gastronomiche scozzesi che contemplavano la cucina con l’acqua salata, raccolta al largo delle coste dell’arcipelago britannico. Ovviamente, negli impieghi gastronomici recenti, non si tratta di acqua prelevata tal quale dal golfo di Napoli, piuttosto di un prodotto, filtrato, depurato e sterilizzato, a uso alimentare e definito già tre anni fa come “il futuro della cucina” da un famoso chef iberico. In Spagna infatti salare le pietanze con l’acqua di mare è un vero e proprio business già da tempo. Vediamo da cosa è composta e quali sono i benefici del suo impiego. Costituita per il 96% di acqua, il 2,5% di sali, da piccole quantità di sostanze organiche ed inorganiche e da gas atmosferici, l’acqua di mare potrebbe essere considerata  un agente curativo, energizzante e rivitalizzante. Recenti studi dimostrano che, probabilmente a causa dell’elevato contenuto di sali minerali, il consumo di acqua di mare potrebbe potenzialmente abbassare  i livelli di colesterolo cattivo, ostacolare l’invecchiamento ed il diabete, migliorare le anomalie cardiache e la progressione dell’aterosclerosi, oltre ad ridurre i danni dell’osteoporosi e di alcune patologie dermatologiche. Non solo un toccasana per la salute e per l’ambiente ma anche

La commercializzazione dell’acqua di mare ancora non è ben regolamentata nè in Europa, nè in Italia, nonostante ciò il prodotto in bottiglia è già di fatto reperibile sul mercato e lo sarà sempre più sia per le caratteristiche nutrizionali che per l’impiego nell’industria  e domestico. Al momento solo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha fissato i criteri per l’utilizzo in sicurezza dell’acqua di mare che, comunque, resta un fluido potenzialmente pericoloso a causa della presenza di virus, batteri e parassiti di cui alcuni anche patogeni, oltre alla presenza di agenti chimici da tenere sotto controllo. attraverso indagini sanitarie e trattamenti appropriati. Potremmo in futuro, forse, ritenere veritiera la frase di Euripide “il mare cura le malattie degli uomini”…

 

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