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Il piacere della carne è salute

13 Febbraio 2020

L’importante è che sia tracciata e di alta qualità Va però consumata in una dieta equilibrata.

Carne. Fa bene, fa male? Continua la polemica su quante volte consumarla a settimana, se, come e perchè. L’uomo è una specie onnivora, può mangiare tutto, quindi non è utile fare discorsi assolutistici e discriminanti. In assenza di particolari patologie, non esistono cibi da abolire, resta comunque una questione di equilibri e varietà. Bisogna stare attenti alle condizioni di salute di chi la consuma e alla scelta delle carni, e avere cura ai metodi di cottura che ne alterano le caratteristiche, oltre alla qualità del prodotto che si sceglie. E’ noto che quella proveniente da allevamenti intensivi ha un profilo nutrizionale peggiore rispetto a quella proveniente da animali che mangiano erba, in cui ci sono meno grassi saturi e più omega3. La carne ha delle proprietà importanti per cui consumarla in maniera corretta comporta dei benefici. Innanzitutto sono una fonte di proteine ad alto valore biologico, come quelle contenute nel pollame, nelle uova, nel pesce ed in latte e derivati, e contengono dei micronutrienti necessari alla buona alimentazione: ferro, vitamina B12 e altre del gruppo B, vitamine liposolubili (A, D, E e 1(), fosforo, zinco, selenio. Le proteine, oltre ad essere contenute in carne, pesce e derivati, possiamo trovarle anche in alimenti di origine vegetale: nei legumi, nella frutta secca e semi oleaginosi, oltre che nella soia. Assumerle è importante perché svolgono funzioni biologiche ben definite. La cosa più importante è stare attenti alla qualità del prodotto ed alle quantità da assumere. Le linee guida ci dicono che individui sedentari possono assumere 0,8-1 grammi di proteine per chilo, fino ad 1,5-2 grammi negli sportivi e negli atleti. 100 grammi di carne contengono circa 22-23 grammi di proteine e, considerando che vengono assunti anche alimenti che ne contengono, oltre alla carne, può essere calcolato come il quantitativo giornaliero da assumere. La differenza tra le proteine animali e vegetali è nella composizione amminoacidica, che sicuramente risulta più completa e bioassimilabile nel caso delle proteine animali, ma entrambe sono importanti e da assumere in maniera corretta. I legumi, oltre a contenere proteine, sono ricchi di vitamine del gruppo B, e vitamina C, contengono calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio ed oligoelementi, apportano fibre, e sono poco caloriche. Sostituire alimenti ipercalorici con alimenti nutrienti e poco calorici, è il segreto di una sana alimentazione. Per chi sceglie di non mangiare carne o pesce potrebbero essere utili integratori di vitamina b12, ferro, acidi grassi omega3 per evitare eventuali carenze. Oltre ai benefici, è noto che assumere dosi eccessive di carne, in particolare la rossa, può portare a una serie di disturbi che possono anche sfociare in patologie gravi, quindi meglio moderarne il consumo per diminuire la probabilità di ammalarsi, non solo di certi tipi di cancro, ma anche di malattie cardiovascolari e diabete. Insomma, la carne non fa male, ma come tutti gli alimenti, deve essere consumata con equilibrio e senza eccedere. L’importante è che sia un prodotto sano. Insomma, poca ma di altissima qualità. Questo è il consiglio valido per mantenersi in salute, e per mantenere in salute anche il pianeta: gli allevamenti intensivi, contribuiscono notevolmente ai gas a effetto serra che ogni anno sono immessi nell’atmosfera e che hanno un impatto notevole sul clima, inquinando ogni anno sempre più.

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