Alimenti dolci

L’albicocca e il suo sapore d’estate

14 Giugno 2020

E’ il frutto estivo per eccellenza. A colazione, pranzo e cena, non ci si annoia mai della polpa dolce e carnosa delle albicocche. Originarie dell’Estremo Oriente, sono drupe appartenenti alla famiglia delle Rosacee ed alla specie Prunus Armeniaca, coltivate dai cinesi  per migliaia di anni prima di diffondersi nel resto del mondo. In Europa si diffusero dopo la conquista dell’Armenia da parte dei Romani. La pianta è un arbusto che vive circa una cinquantina d’anni, e la raccolta dei frutti viene fatta manualmente nei mesi di giugno e luglio. Ne esistono tante varietà, dai colori e dimensioni diversi a seconda della specie. Si mangiano sia fresche che secche, riuscendo anche in questo caso, a mantenere un quantitativo elevato di micronutrienti che si trovano normalmente nel frutto fresco. Sono ricche di acqua (85% circa), zuccheri semplici, e fibre, sia nella forma solubile che in quella insolubile, utili per le funzionalità dell’intestino e per ridurre il tasso di colesterolo e di zucchero presenti nel sangue.  Per quanto riguarda le vitamine, l’albicocca contiene un’elevata quantità di provitamina A, o betacarotene, responsabile del colore giallo-arancio del frutto, vitamina C, E, e del gruppo B. Studi scientifici attribuiscono alla vitamina A un forte potere antiossidante che assume ruolo importante per contrastare gli effetti di alcuni tipi di tumore, in particolare quelli che interessano lo stomaco, colon, prostata e seno. Ma le funzioni sono anche di altro tipo: protegge la pelle dai raggi solari, è un toccasana per gli occhi, tale da ridurre il rischio di degenerazione maculare causato dall’invecchiamento, e proteggere la retina, rinforza il sistema immunitario aumentando la resistenza contro le infezioni.

Non solo vitamine, ma anche minerali, che d’estate aiutano a reintegrare i sali persi col sudore e a contrastare la spossatezza. Il potassio, ottimo rimedio contro la ritenzione idrica e la cellulite, è un calmante, ed interviene anche abbassando la pressione arteriosa promuovendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Buona la presenza anche di calcio, fosforo, sodio e ferro. 100 grammi di polpa di albicocca fresca forniscono circa 28 kcal, per la stessa quantità di  secche ne siamo a ben 200 kcal. Il contenuto elevato di acqua e fibra e l’apporto calorico basso la rendono indicata anche per mantenere una buona regolarità intestinale, prevenendo la stitichezza. Il consumo di albicocche è un toccasana per gli occhi, grazie al betacarotene che è utile nel contrastarne il processo di invecchiamento, e al contenuto di vitamina C, E, rame e zinco che riducono il rischio di degenerazione maculare. L ‘alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare.

Il seme contenuto all’interno del nocciolo, detto armellina, è commestibile, ed ha un sapore amaro per la presenza di una sostanza (amygdalin) che in dosi elevate è tossica per la presenza di cianuro; contiene anche la vitamina B17, testata in laboratorio contro le cellule tumorali, e che sembra in grado di aggredirle ed annientarle, in particolare quelle di alcuni tipi di tumore; Dal nocciolo, inoltre, si ricava un olio dalle proprietà emollienti, ricco di grassi monoinsaturi e vitamine.

Non ci sono controindicazioni particolari, se  non leggere proprietà lassative, se assunte in grosse quantità. Nel caso delle albicocche essiccate va segnalata la presenza di solfiti utilizzati come additivi, che possono causare fenomeni allergici.

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