Alimenti Verdura

Melanzane, quante proprietà!

1 Luglio 2020

La melanzana è una bacca violacea e oblunga che ha ispirato alcuni piatti della tradizione, che risultano, ancora oggi, sempre moderni e gustosi. Pasta alla norma, caponata siciliana, parmigiana alla napoletana, melanzane ripiene e polpette. Un ingrediente che sorprende per la sua versatilità e per quanto sia fonte di ispirazione nelle cucine di cuochi e appassionati di tutto il mondo. Sono originarie dell’Asia, e introdotte in occidente nel Medioevo. Più che un ortaggio, possiamo definirlo il frutto di una pianta rampicante, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, come i pomodori, i peperoni, e le patate. Il nome di questa bacca fa riferimento al fatto che non sia commestibile perché tossica per la presenza della solanina, sostanza che viene eliminata, per la gran parte, con la cottura. Le piante sviluppano queste sostanze tossiche come forma di difesa dei loro frutti dai predatori. I sintomi dell’avvelenamento da solanina sono sia intestinali che neurologici. Studi scientifici ne rivelano proprietà antimetastasiche, e quindi capaci di ridurre la proliferazione delle cellule tumorali. Se ne trovano diverse varietà di varie dimensioni, forme e colori. Tutte sono costituite soprattutto da acqua (92%), e la restante parte, per lo più, da fibre (3-4%), e tracce di proteine, grassi, e zuccheri. I minerali sono presenti in buone quantità, soprattutto potassio, ma anche magnesio e calcio, con buone quantità anche di fosforo, zinco, ferro, rame, manganese, selenio e sodio. Numerose anche le vitamine, gli amminoacidi, l’acido folico e gli antiossidanti. Cento grammi forniscono, a crudo, solo 24 Kcal, che aumentano con la cottura, che comporta anche una parziale perdita di vitamine e minerali. Le proprietà nutritive e salutari delle melanzane sono note a tutti. Le varietà viola, molto utilizzate in Italia, sono particolarmente ricche di polifenoli e flavonoidi, che proteggono il cuore dallo stress ossidativo causato dai radicali liberi. In particolare,  gli effetti cardioprotettivi sono imputabili proprio ad un flavonoide, la nasunina, responsabile del colore viola scuro, e che ha anche un potere antiossidante, e antitumorale. La presenza di acqua e potassio conferisce a questa preziosa bacca anche proprietà depurative per il fegato, favorendo l’eliminazione di scorie e tossine. L’elenco dei benefici non finisce qui! Infatti la presenza di fibre non solo aumenta il senso di sazietà, ma favorisce la salute intestinale promuovendo la digestione, e stimolando la produzione di succhi gastrici, importanti per l’assorbimento delle sostanze nutritive. Al momento dell’acquisto bisogna prestare attenzione e sceglierle con cura, il frutto deve essere sodo e lucido, e avere un colore uniforme. Questo perché si guastano piuttosto in fretta. Possono essere conservate in frigorifero, anche per una settimana, preferibilmente non togliendo il picciolo. La melanzana può causare reazioni allergiche con conseguenze per cute e apparato digerente. Bisogna prestare attenzione anche in caso di allergie e intolleranze alimentari per la presenza di istamina, i cui livelli risultano appunto elevati nei soggetti allergici. Nel caso di una sensibilità alle melanzane, il sintomo più comune è una cattiva digestione.  Può essere consumata anche in gravidanza, anzi, è un alimento consigliato, per la presenza di acido folico, utile per proteggere il feto da possibili danni al tubo neurale. In cucina, bisogna prediligere la cottura al forno o in padella. In caso di frittura, per evitare si impregnino di olio, basta cospargerle di sale, e farle spurgare nel colapasta, sciacquarle bene e pressarle per rimuovere l’acqua. La frittura non è bandita in una dieta, bisogna solo integrarla, “a piccole dosi”, in un regime alimentare ben equilibrato.

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