Alimenti Frutta

Arance

8 Febbraio 2021

“E la luna piangendo disse: vorrei essere un’arancia” scrisse Garcia Lorca in una delle sue poesie. Succose, sane e dissetanti, è quasi impossibile resistergli. Sono tra i frutti invernali più consumati ed apprezzati di sempre, sia per la facile adattabilità alle condizioni ambientali, sia per la versatilità dell’impiego, che va dal food alla cosmetica, passando per l’eco-combustibile.

Originario della Cina, il Citrus Sinensis, nome latino dell’arancio, è giunto in Europa attraverso le vie della seta, ed in Italia, la coltivazione, favorita dal clima mite, è andata via via ad affermarsi su buona parte del territorio, a partire dalla Sicilia, per poi espandersi in Calabria, Basilicata, Sardegna, Puglia, Campania, e Lazio. Esistono tante varietà, che possono essere mangiate come frutto o spremuta, e che fanno riferimento alla colorazione della polpa, al contenuto in acidi, alla presenza dell’ombelico e all’epoca di maturazione.  Ma una prima classificazione si fa fra quelle dolci e quelle amare, o tra quelle a buccia spessa o meno, da destinare, rispettivamente, al consumo fresco o a spremuta. A prescindere dalla tipologia, tutte sono accomunate dall’avere poche calorie e proprietà nutrizionali benefiche. Cento grammi di arance contengono 34 Kcal, sono prive di grassi e ricche di vitamine del gruppo B, vitamina A, C e acido folico, oltre a un’abbondanza di sali minerali tra cui il potassio, e tracce di calcio, fosforo, ferro e sodio. Le fibre, assenti nella spremuta, sono molto presenti nel frutto, sia nelle membrane che separano gli spicchi (fibre insolubili), che nella polpa (fibre solubili). La loro presenza limita l’assorbimento di zuccheri, E’ un frutto a basso indice glicemico, che può essere consumato anche in caso di diabete e ipercolesterolemia, ai fini di limitare il più possibile l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi. La presenza di fibre aiuta, altresì, a combattere la stitichezza, facilitando il transito intestinale. L’aspro delle arance è dovuto principalmente alla presenza di acido citrico, nutriente utile anche per il corpo umano perché migliora l’ assorbimento del calcio, magnesio e ferro, e altri acidi organici, come il tartarico, malico, fumarico, responsabili dell’abbassamento dell’acidità dell’organismo. Gli effetti alcalinizzanti sono  importanti anche nella prevenzione ai calcoli renali. Il colore arancio tipico è il risultato cromatico dell’ unione di due pigmenti vegetali: il giallo dei flavonoidi e il rosso dei caroteni. Sono proprio i bioflavonoidi che, combinati con la vitamina C, favoriscono la formazione del tessuto connettivo, rafforzando tendini, cartilagini, ossa e denti. Tra le proprietà benefiche delle arance c’è l’attività anticancro dovuta alla vitamina C, antiossidante per eccellenza che aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Recenti ricerche hanno provato la validità di composti naturali presenti nella buccia nella lotta contro il tumore alla prostata. Non solo antiossidante, la vitamina C svolge diverse funzioni nell’organismo, come ad esempio quella di stimolare la formazione di anticorpi, rafforzando il sistema immunitario, o per la sua capacità di supportare la formazione di collagene, importante per i vasi sanguigni. L’arancia è da sempre un rimedio naturale contro i sintomi del raffreddamento grazie alla sua azione antinfiammatoria ed asettica, e migliora le funzioni cognitive negli anziani. L’impiego in cosmetica fa leva sugli effetti delle vitamine come antiaging e stimolatori di collagene che tonifica la pelle rendendola più giovane. Sono davvero pochi i casi in cui si consiglia di assumerne con parsimonia: nel caso di acidità gastrica, o di infiammazioni urogenitali, e in caso di diarrea. In assenza di tali condizioni si possono assumere anche un paio di porzioni al giorno.

L’ acido citrico migliora l’ assorbimento dei minerali QUEL SAPORE ASPRO PORTA SOLO SALUTE IL SAPORE acido delle arance è una caratteristica nutrizionale, degna di una riflessione. Certo ciascuno ha il suo gusto, ma rifiutare di mangiare un’ arancia per il suo sapore aspro è un errore nutrizionale. Agrumi, lo dice la parola: frutti con sapore acido, aspro. E’ l’ acido citrico, il principale creatore dell’ acidità delle arance, assieme ad altri acidi organici. Questi acidi introdotti nell’ organismo, avviano una serie di reazioni biochimiche utili per controllare, abbassandola, l’ acidità (pH) del corpo umano. L’ acido citrico ha un preciso ruolo protettivo della vitamina C contenuta nella polpa della arancia. Ma l’ acido citrico è un nutriente utile anche per il corpo umano perché migliora l’ assorbimento del calcio, magnesio e ferro: minerali contenuti negli agrumi o introdotti con altri alimenti. Da qui il consiglio di consumare arance o spremuta fresca durate i pasti principali. L’ acido citrico contribuisce a diminuire l’ acidità dell’ urina. Questa è una azione terapeutica utile in alcune patologie renali, generate da un elevato livello di acido urico nel sangue. In chi soffre di gotta la riduzione dell’ acidità dell’ urina favorisce la prevenzione della formazione di calcoli renali di urati (sali dell’ acido urico). Le arance non sono proibite a chi soffre di ulcera gastrica e gastrite. Pensare che l’ acidità renda “pesante” i frutti dell’ arancio è una tradizione popolare senza alcun fondamento scientifico. Il patrimonio dei minerali contenuti nelle arance è rappresentato in particolare da una buona dose di calcio, selenio, potassio e magnesio. Il magnesio tutela la funzionaltià cardiaca e assicura uno stato di tranquillità per la sua rilassante azione naturale sulla cellula nervosa. Il potassio, associato al calcio e al magnesio, esercita un controllo sulla pressione arteriosa. Il selenio protegge le membrane cellulari dai tossici radicali acidi. La fibra alimentare contenuta nello strato bianco al di sotto della scorza esterna e nelle membrane avvolgenti i singoli spicchi della polpa, accelera il transito intestinale degli alimenti, prevenendo la stipsi. La pectina è la più preziosa componente della fibra alimentare delle arance. Essa crea un appagante sensazione di sazietà, abbassando il senso della fame e il desiderio di mangiare. E’ UN OTTIMO SPUNTINO L’ ARANCIA è un buono spuntino ed entra tra gli alimenti adatti a chi sta a dieta o a chi vuol mantenere la sua linea con intelligenza. Un etto di arancia fornisce solo 34 calorie. La dose consigliata di arance da consumare durante una giornata per avere tutti i doni nutrizionali in esse contenuti è tre, meglio se consumate integralmente come frutti. Va bene anche come spremuta fresca da assumere negli spuntini, durante i pasti. Guardate alla arancia come a un frutto che ha selezionato attraverso millenari processi evolutivi alcune molecole chimiche essenziali per il mantenimento della sua integrità funzionale e biologica al variare della luce solare. Queste molecole sono anche nutrienti utili per la salute del corpo umano. Esiste una complementarietà alimentare tra l’ uomo e l’ arancia. Non guardate all’ arancia solo come a una preda alimentare per l’ uomo. Anche il suo colore ha un ruolo. Il colore arancio è il risultato cromatico generato dalla unione di due pigmenti vegetali: il giallo dato dai flavonoidi e il rosso dato dai caroteni, scelti per far fronte alla luce solare autunnale-invernale. Madre Natura non fa niente a caso. Tutto in natura ha un suo preciso scopo ed equilibrio. Sta a noi saper leggere questa vitale armonia nel più generoso frutto della stagione fredda.

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