Browsing Category

Alimenti

Alimenti Frutta

Arance

8 Febbraio 2021

“E la luna piangendo disse: vorrei essere un’arancia” scrisse Garcia Lorca in una delle sue poesie. Succose, sane e dissetanti, è quasi impossibile resistergli. Sono tra i frutti invernali più consumati ed apprezzati di sempre, sia per la facile adattabilità alle condizioni ambientali, sia per la versatilità dell’impiego, che va dal food alla cosmetica, passando per l’eco-combustibile.

Continue Reading
Alimenti Verdura

Finocchio

8 Gennaio 2021

Apprezzato sin dal tempo dei romani per la sua capacità di calmare i disturbi digestivi, il finocchio (Foeniculum volgare) è un ortaggio di colore bianco, croccante e profumato, ed è considerato lo spezza-fame per eccellenza.

Continue Reading
Alimenti Curiosità e Consigli

Antiaging

8 Dicembre 2020

Mangiare meno. Mangiare meglio. Ecco il segreto per invecchiare più lentamente e in buona salute. Secondo recenti studi scientifici, la vita alimentare sregolata aumenta i livelli di infiammazione e può promuovere l’insorgenza di malattie legate all’età.

Continue Reading
Alimenti Verdura

La zucca

8 Ottobre 2020

Le prime coltivazioni della zucca non erano a scopi alimentari, ma ornamentali. Rimossa la polpa, i Romani la utilizzavano come contenitore, o ne ricavavano oggetti per la cucina. Fu portata in Italia da Cristoforo Colombo e oggi rappresenta l’ortaggio autunnale per eccellenza, utilizzato in ogni sua parte. Dalla buccia ai semi, della zucca non si butta niente.

Continue Reading
Alimenti Verdura

La verza

8 Settembre 2020

Mangiare meno. Mangiare meglio. Ecco il segreto per invecchiare più lentamente e in buona salute. Secondo recenti studi scientifici, la vita alimentare sregolata aumenta i livelli di infiammazione e può promuovere l’insorgenza di malattie legate all’età.

Continue Reading
Alimenti Verdura

Melanzane, quante proprietà!

1 Luglio 2020

La melanzana è una bacca violacea e oblunga che ha ispirato alcuni piatti della tradizione, che risultano, ancora oggi, sempre moderni e gustosi. Pasta alla norma, caponata siciliana, parmigiana alla napoletana, melanzane ripiene e polpette. Un ingrediente che sorprende per la sua versatilità e per quanto sia fonte di ispirazione nelle cucine di cuochi e appassionati di tutto il mondo. Sono originarie dell’Asia, e introdotte in occidente nel Medioevo. Più che un ortaggio, possiamo definirlo il frutto di una pianta rampicante, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, come i pomodori, i peperoni, e le patate. Il nome di questa bacca fa riferimento al fatto che non sia commestibile perché tossica per la presenza della solanina, sostanza che viene eliminata, per la gran parte, con la cottura. Le piante sviluppano queste sostanze tossiche come forma di difesa dei loro frutti dai predatori. I sintomi dell’avvelenamento da solanina sono sia intestinali che neurologici. Studi scientifici ne rivelano proprietà antimetastasiche, e quindi capaci di ridurre la proliferazione delle cellule tumorali. Se ne trovano diverse varietà di varie dimensioni, forme e colori. Tutte sono costituite soprattutto da acqua (92%), e la restante parte, per lo più, da fibre (3-4%), e tracce di proteine, grassi, e zuccheri. I minerali sono presenti in buone quantità, soprattutto potassio, ma anche magnesio e calcio, con buone quantità anche di fosforo, zinco, ferro, rame, manganese, selenio e sodio. Numerose anche le vitamine, gli amminoacidi, l’acido folico e gli antiossidanti. Cento grammi forniscono, a crudo, solo 24 Kcal, che aumentano con la cottura, che comporta anche una parziale perdita di vitamine e minerali. Le proprietà nutritive e salutari delle melanzane sono note a tutti. Le varietà viola, molto utilizzate in Italia, sono particolarmente ricche di polifenoli e flavonoidi, che proteggono il cuore dallo stress ossidativo causato dai radicali liberi. In particolare,  gli effetti cardioprotettivi sono imputabili proprio ad un flavonoide, la nasunina, responsabile del colore viola scuro, e che ha anche un potere antiossidante, e antitumorale. La presenza di acqua e potassio conferisce a questa preziosa bacca anche proprietà depurative per il fegato, favorendo l’eliminazione di scorie e tossine. L’elenco dei benefici non finisce qui! Infatti la presenza di fibre non solo aumenta il senso di sazietà, ma favorisce la salute intestinale promuovendo la digestione, e stimolando la produzione di succhi gastrici, importanti per l’assorbimento delle sostanze nutritive. Al momento dell’acquisto bisogna prestare attenzione e sceglierle con cura, il frutto deve essere sodo e lucido, e avere un colore uniforme. Questo perché si guastano piuttosto in fretta. Possono essere conservate in frigorifero, anche per una settimana, preferibilmente non togliendo il picciolo. La melanzana può causare reazioni allergiche con conseguenze per cute e apparato digerente. Bisogna prestare attenzione anche in caso di allergie e intolleranze alimentari per la presenza di istamina, i cui livelli risultano appunto elevati nei soggetti allergici. Nel caso di una sensibilità alle melanzane, il sintomo più comune è una cattiva digestione.  Può essere consumata anche in gravidanza, anzi, è un alimento consigliato, per la presenza di acido folico, utile per proteggere il feto da possibili danni al tubo neurale. In cucina, bisogna prediligere la cottura al forno o in padella. In caso di frittura, per evitare si impregnino di olio, basta cospargerle di sale, e farle spurgare nel colapasta, sciacquarle bene e pressarle per rimuovere l’acqua. La frittura non è bandita in una dieta, bisogna solo integrarla, “a piccole dosi”, in un regime alimentare ben equilibrato.

Alimenti Carne

Lasciamoci andare ai piaceri della carne

30 Giugno 2020

Nessun alimento, né gruppo di alimenti, da solo, può fornire tutti i nutrienti necessari al nostro organismo, ecco perché una dieta varia è così importante. Le “diete del senza”, che ne escludono determinate categorie, risulteranno sempre carenti di qualcosa da un punto di vista nutrizionale. E’ molto in voga, tra questo tipo di regimi alimentari, un po’ per moda, un po’ per principi etici, escludere la carne dalla propria dieta. Sarebbe curioso capire secondo alcuni che differenza biologica effettiva ci sia tra un vitellino ed un merluzzo, per cui la carne del primo non sia giusto consumarla, mentre quella del secondo si. A livello biologico non c’è alcuna differenza. Anzi, considerando che anche gli organismi vegetali sono composti da cellule, e quindi considerati esseri viventi a tutti gli effetti, a questo punto potremmo allargare il discorso anche alla differenza etica che ci sia tra il mangiare un merluzzo e un’insalata. Non solo etica dietro la scelta di evitare di mangiare carne ma anche il semplice desiderio di migliorare la salute.  Al di là delle motivazioni, o delle considerazioni personali o scientifiche, come è noto che in una dieta sana sia importante ridurre l’uso del sale, degli zuccheri e dei grassi, è indubbio anche che la carne sia un alimento importante per fornire al nostro organismo proteine ad alto valore biologico. Ma cosa vuol dire “alto valore biologico”, e perchè sono tanto importanti? Le proteine sono macronutrienti che hanno funzioni specifiche, oltre a quella energetica. Una funzione plastica per le cellule dell’organismo, una protettiva perché sono costituenti degli anticorpi, una regolatrice in quanto  compongono enzimi ed ormoni, e una di trasporto di nutrienti ed altre sostanze nel sangue, oltre ad essere determinanti per la conduzione dell’impulso nervoso e la contrazione muscolare. Come è noto, questi importanti macronutrienti non sono solo presenti in alimenti di origine animale (carne, pesce, uova e latte e derivati), ma anche in quelli di origine vegetale, come i cerali, legumi e semi. Le proteine sono costituite da dei “mattoncini”, come fossero perle di una collana, chiamati amminoacidi. Quelli essenziali vengono chiamati così perché devono essere introdotti con la dieta, quelli non essenziali, invece, riescono ad essere prodotti (sintetizzati) dall’organismo stesso. In base al tipo di amminoacidi presenti, le proteine possono essere ad alto valore biologico, come quelle di origine animale, e quindi complete di tutti gli amminoacidi essenziali, oppure a basso valore biologico, come quelle di origine vegetale, che forniscono quantità insufficienti  di amminoacidi essenziali. Il consumo della carne nelle giuste quantità è importante soprattutto nell’età pediatrica per un corretto sviluppo fisico, e nella vecchiaia per ridurre i fenomeni della senescenza. Nella maturità la scelta di essere vegetariani o vegani non espone a rischi ed è compatibile con un buono stato di salute, sempre che si tenga conto dei possibili rischi, come la carenza di ferro. Ma perché privarsi di carne o latticini se, mangiando il giusto ed in maniera equilibrata, è possibile restare sani senza rinunce?

Alimenti Derivati

Magnesio e su con la vita

30 Giugno 2020

Il Magnesio è il tra gli elementi più diffusi sulla terra, un minerale prezioso, e capace di interagire con i nostri organi. E’ indispensabile per la vita delle cellule dell’ organismo umano, nel quale è presente in quantità di circa 20-28g, di cui il 60% nelle ossa, e la restante parte nelle cellule, con un 1% nella matrice extracellulare. Coinvolto in molti processi e reazioni cellulari, (si calcola siano oltre 300 le reazioni fisiologiche a cui partecipa),

rientra nel metabolismo dei glucidi e dei lipidi, partecipa alla respirazione cellulare, regola il recettore per l’insulina, è un componente fondamentale del DNA, e partecipa al trasporto attivo di calcio e potassio all’interno della cellula, importante anche per i muscoli, e per lo sviluppo osseo. Queste sono solo alcune delle funzioni del Magnesio, la cui carenza, dovuta per lo più agli attuali stili di vita, e alla scarsa qualità degli alimenti, comporta una serie di effetti stimati, nel 77% delle donne e nel 72% degli uomini, quali ad esempio stipsi, crampi, difficoltà ad addormentarsi, fastidi addominali, fragilità ossea, irritabilità, difficoltà di concentrazione. Lo stress psicofisico, la mancanza di sonno, e i carichi di lavoro eccessivi, sono condizioni che promuovono la decadenza di questo minerale. La valutazione dello stato nutrizionale del magnesio non è cosa semplice. Una dieta ricca e variata che preveda un buon consumo di verdure a foglia verde, cereali integrali e legumi dovrebbe essere in grado di fornire tutto il magnesio di cui un soggetto medio necessita. In caso di carenza, si può trovare il modo per compensare anche attraverso l’utilizzo di integratori specifici. L’assunzione raccomandata per gli adulti è di 240 mg/die per i più recenti LARN italiani. D’altro canto anche un’assunzione massiccia (ipermagnesiemia) può provocare  sintomi quali ipotensione, letargia, stato confusionale.

L’importanza di regolarne i livelli dipende dalle innumerevoli funzioni che esercita, tra le altre cose, equilibra il sistema nervoso centrale col resto dell’organismo, tanto da essere definito “balsamo” per nervi e muscoli. Essendo il Calcio un minerale che requisisce il magnesio per essere fissato, ne abbiamo bisogno in quantità. La fonte principale di questo microelemento è rappresentata  dai cibi di origine vegetale. In perfetta linea con  i principi della dieta mediterranea, per evitare la carenza di magnesio, bisognerebbe garantirsi tre porzioni di frutta al giorno e almeno due di verdure. Mandole, nocciole, noci e pistacchi, cioccolato fondente, spinaci, bieta e carciofi,  legumi, in particolare piselli freschi, fagioli neri, lenticchie e ceci. Il magnesio nei cereali è legato alla fibra, quindi i processi di raffinazione ne eliminano fino all’85%. Soltanto il 30-40% del magnesio assunto con il cibo è effettivamente assorbito a livello intestinale. I vegetali ne sono decisamente più ricchi rispetto alla frutta. Sono questi i cibi irrinunciabili per garantire il giusto apporto di questo importante minerale definito, appunto, “del benessere”.

Alimenti Verdura

La dieta detox promuove le zucchine

28 Giugno 2020

L’ortaggio delle quattro stagioni, quello presente in tutto l’anno, ma che trova la sua più alta espressione d’estate, per il sapore decisamente più intenso, i costi più contenuti, e soprattutto per le qualità nutrizionali migliori.

La famiglia delle Cucurbitaceae, di cui ne fanno parte, comprende anche i cetrioli, i meloni, la zucca ed il cocomero. E’ un vegetale tipicamente mediterraneo, che cresce in terreni fertili e ben concimati. Ne esistono diverse varietà che si distinguono in due tipologie fondamentali, tutte dal sapore delicato, e contraddistinte in base al colore, alla forma e alle dimensioni. La zucchina chiara, cilindrica tendente alla forma sferica o allungata, e la zucchina scura, di forma allungata, con buccia verde scuro. In Italia, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate come ad esempio la zucchina bolognese, la romanesca, la nana verde di Milano, la tonda di Firenze e la grigia genovese.

Esistono le cosiddette “zucchine lunghe”, striate dalla buccia bianca o gialla, le “zucchine tonde”, quelle “patisson” dalla forma lobata e gusto deciso, e le “zucchine eccentriche” di cui molto conosciuta è la varietà Crookneck. In cucina, è un alimento ideale per la sua versatilità, utilizzato in diversi regimi alimentari perché saziante ed altamente digeribile. Buona sia cotta che cruda, si utilizza come contorno, per pasta o risotti, minestroni, o come ripieno.

Sono un alimento ideale, leggero e purificante, rinfrescante e sedativo.  E’ interamente commestibile, dalla buccia che contiene nutrienti (luteina e zeaxantina) importanti per la salute degli occhi, ai semi e ai fiori, ricca fonte di fibre. 100 grammi di zucchine forniscono circa 12-15 Kcal, e apportano al nostro organismo soprattutto acqua, che è la componente principale di questi ortaggi, insieme a fibre (1,2 grammi), carboidrati (1,4 grammi) e zuccheri solubili (1,3 grammi). La composizione in sali minerali, è di 22 mg di sodio, 264 mg di potassio, 0,5 mg di ferro, 21 mg di calcio e 65 mg di fosforo. 100 grammi di zucchine crude contengono 11 mg di vitamina C e 6 µg di vitamina A retinolo equivalente. Contengono amminoacidi essenziali come il triptofano, che svolge molte funzioni importanti per l’organismo, tra cui la trasmissione di impulsi nervosi e la sintesi proteica. 

A livello nutrizionale, quindi, sono gli ortaggi a minor contenuto calorico, non contengono grassi saturi e colesterolo, e i benefici nella loro assunzione sono davvero tanti. Innanzitutto favoriscono l’equilibrio idrico: sono diuretici e lassativi per il loro contenuto di fitonutrienti, utili anche in caso di ipertrofia prostatica. Abbassano il colesterolo grazie all’azione combinatadi fibra, vitamina C e beta-carotene, e il rischio di ictus, risultando un toccasana per la salute del cuore. E’ l’azione combinata del magnesio e dei folati, che scindono l’omocisteina, sostanza che fa aumentare i rischio di attacchi cardiaci e ictus. La concentrazione di folati  (6% RDA per 100 gr di zucchine) aiuta, inoltre, a prevenire la spina bifida risultando quindi molto utile per le mamme in gravidanza, e per ridurre i rischi di difetti alla nascita nei nascituri. Altra caratteristica è la presenza di manganese, che aiuta il corpo a metabolizzare proteine e carboidrati, e a digerire i grassi. Il basso indice glicemico rende le zucchine un alimento particolarmente adatto ai soggetti diabetici. Studi dimostrano che il consumo di questo ortaggio aiuti a contrastare l’insonnia: sembra che faciliti il sonno, rilassi la mente, e aiuti contro la spossatezza.

Un alimento che apporta solo benefici, e che è molto semplice conservare: riescono a sopravvivere in frigorifero anche per una settimana, anche se è preferibile consumarle nell’arco di 2, 3 giorni.

Idioms and phrases by theidioms.com